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GDPR: come contribuisce alla crescita di una startup?

Il GDPR (General Data Protection Regulation) è la nuova normativa Europea in vigore dallo scorso 25 maggio, recepito in Italia con il D.lgs. 10 Agosto 2008 n. 101, che disciplina approfonditamente il tema della protezione dei dati personali di persone fisiche. Riguarda tutte le realtà pubbliche e private che trattano dati personali, ossia, tutti i dati che identificano o rendono identificabile una persona, quali ad esempio dati anagrafici, indirizzi e-mail e così via.

“Anche le startup – ci spiega Luca Rossi, avvocato e mentor di Skillforequity – devono adattarsi alla nuova direttiva dettata dall’UE, soprattutto quelle basate su un modello di business to consumers. Rispettare gli obblighi volti alla tutela della privacy dell’utente contribuisce a dare valore aggiunto alle nuove imprese”.

Con il GDPR l’utente ha infatti la possibilità di:

  • avere ben chiaro come ed in che modo verranno utilizzati i suoi dati, attraverso un’informativa specifica per ogni singola situazione e finalità;
  • scegliere consapevolmente se acconsentire o negare il consenso, conoscendo anticipatamente le conseguenze dell’eventuale diniego.

Le startup, così come tutte le realtà pubbliche e private, dal canto loro devono:

  • essere in grado in qualsiasi momento di poter dimostrare la reale volontà di adesione o coinvolgimento, espresso dall’utente attraverso il consenso. A tal proposito sono già nati una serie di software, sviluppati anche da startup, che oltre ad occuparsi di generare l’informativa sulla privacy adatta ad ogni realtà, aiutano le imprese a diventare compliant, mettendo a disposizione soluzioni utili a tracciare, archiviare, gestire e recuperare facilmente il consenso dell’utente.
  • comunicare la sede in cui verranno conservati i dati e in caso di startup che intendano trattare o trasferire dati all’estero occorrerà indicare in quali paesi.
  • nominare un DPO (Data Protection Officer), qualora l’attività principale dell’azienda consista nel trattamento, ovvero, monitoraggio regolare su larga scala di dati personali.
  • Tenere un registro del trattamento dei dati qualora l’azienda abbia più di 250 dipendenti

“Sono tutti obblighi – spiega l’avvocato e mentor Rossi – che se messi in atto da una startup sin da subito contribuiscono, in un’ottica di crescita imprenditoriale, a dare valore aggiunto e spessore ad un idea che è ancora alle fasi iniziali. Gestire determinate situazioni gradualmente e con personale limitato è senza dubbio più semplice. Aiuta l’impresa ad affrontare con coscienza e destrezza i problemi”.

Per saperne di più su questi temi, iscriviti a www.skillforequity.com per trovare mentor esperti, oppure, scrivici su info@skillforequity.com

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