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Ugo, il caregiver su richiesta che ha a cuore anziani e malati

La startup innovativa a vocazione sociale, nata a Milano nel 2017, è un personal caregiver che assiste l’anziano, il paziente disabile o il malato a 360 gradi, anche nell’accompagnamento per interi cicli terapeutici. 

Un’esigenza complessa e diffusa che trova una soluzione semplice, innovativa e accessibile a tutti. La grande intuizione del caregiver Ugo sta tutta qui: accompagnare verso l’indipendenza chi ha difficoltà grazie all’aiuto di una persona di fiducia, adeguatamente formata.

L’idea è stata concepita da un gruppo di giovani milanesi, per ridare autonomia alle persone anziane o malate, utenti o caregiver (dispensatori di cure) che siano, garantendo il diritto di essere assistiti e di assistere senza condizionamenti sociali, materiali e psicologici.

“La nostra idea trova grande riscontro in una società autonoma che nella maggior parte dei casi ha bisogno di un aiuto – ci spiega Francesca Vidali, CEO e co-founder Ugo –. Fornire un supporto che possa restituire del tempo spensierato e di qualità alle persone fragili. Lo abbiamo chiamato Ugo traendo spunto da un nome comune, perché la nostra idea è proprio questa: di dare aiuto mettendo in contatto persone reali”.

“Un ‘Ugo’ tipo – precisa Francesca –, è un padre di famiglia con un bagaglio di valori. I nostri Ugo sono spesso agenti di commercio o assicurativi, tantissimi caregiver con profili diversi e con del tempo che gli avanza da gestire e organizzare. Persone cioè estremamente attente, puntuali e precise”.

Il servizio oltre a Milano, è già attivo a Torino, Genova e sta approdando a Roma e Avellino con l’obiettivo di espandersi ancora, in un’ottica di collaborazione con gli stakeholder che hanno i medesimi obiettivi: sono in attivo collaborazioni con ospedali, associazioni, istituzioni e federazioni.

Il percorso della startup è stato accompagnato da importanti successi e riconoscimenti: Ugo è stato vincitore del premio Sprint4Ideas di ANT per il miglioramento del modello assistenziale di pazienti e caregiver nel 2018, e del bando Smart&Start promosso da Invitalia nel 2017.

L’innovazione tecnologica del servizio sta nell’App, che dà possibilità di monitorare e tracciare tutto quello che succede in modo trasparente: dalla prenotazione, al pagamento, ai feedback sui vari ‘Ugo’.

Se vi state chiedendo come un servizio di assistenza tradizionale si sposi così bene con l’innovazione, la risposta sta in una componente antica quanto l’uomo: l’empatia, la chiave di tutto, nella vita come nella tecnologia.

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