Innovazione in Sicilia: cresce la voglia di fare ecosistema
Il tema non è soltanto quanti eventi vengono organizzati o quante startup nascono ogni anno.
Il vero tema è capire se sta iniziando a formarsi un ecosistema più connesso, aperto e collaborativo.
È probabilmente questo il segnale più interessante emerso dalla prima PATIC Open Session, organizzata per presentare il programma di accelerazione rivolto a startup siciliane promosso da SISPI, finanziato dalla Regione Siciliana e realizzato insieme a Zest Innovation e SkillforEquity.
Più della partecipazione in sé, ha colpito la qualità dell’attenzione e del confronto.
L’idea iniziale era organizzare un momento operativo e informale per raccontare il programma e confrontarsi con startup e aspiranti founder. Ci siamo invece trovati davanti a una sala piena, molte domande e persone rimaste fino alla fine dell’incontro.
Founder, professionisti, studenti, startup early stage e imprenditori con percorsi già consolidati hanno condiviso dubbi, esperienze, errori e visioni sul futuro dell’innovazione in Sicilia.
Un elemento particolarmente interessante è stata la presenza contemporanea di generazioni e percorsi molto diversi.
Da chi negli anni ha contribuito a costruire le prime community startup sul territorio fino alle nuove generazioni di talenti e founder che oggi guardano all’innovazione e all’imprenditorialità come una reale opportunità di crescita professionale e personale.
È proprio questa contaminazione tra esperienze differenti che può contribuire alla maturazione dell’ecosistema.
Anche il livello del confronto durante il panel ha dato segnali incoraggianti.
Sul palco erano presenti founder che negli ultimi anni hanno costruito percorsi imprenditoriali importanti, raccolto capitali e affrontato mercati complessi, come Develhope, LexHero e Smartwage
Eppure il tono degli interventi non è mai stato autocelebrativo.
Si è parlato soprattutto di execution, errori, difficoltà, pressione, crescita e capacità di adattamento.
Uno degli aspetti più interessanti è stato proprio il clima di trasparenza e concretezza che si è creato durante il confronto.
Anche questo rappresenta un passaggio importante nella crescita di un ecosistema: creare spazi in cui il dialogo sia reale e non costruito soltanto attorno ai risultati.
Particolarmente rilevante anche il contributo di Zest Innovation, tra i principali operatori italiani nel venture capital e nell’accelerazione startup.
Durante il confronto è emerso con chiarezza un messaggio importante: partecipare a un programma di accelerazione significa mettersi realmente in discussione, lavorare con intensità sulla validazione del progetto e dimostrare capacità di execution, apertura al confronto e velocità di apprendimento.
Aspetti spesso sottovalutati, ma fondamentali per trasformare un’idea in un percorso imprenditoriale credibile e scalabile.
La crescita dell’innovazione in Sicilia non dipenderà da una singola iniziativa.
Dipenderà dalla capacità di creare connessioni stabili tra startup, investitori, corporate, istituzioni, università e attori che operano ogni giorno sul territorio.
Per far crescere davvero un ecosistema servono collaborazione, continuità e capacità di valorizzare in modo sinergico strumenti, competenze e opportunità già presenti.
Anche per questo è stato particolarmente significativo ospitare l’iniziativa all’interno degli spazi del Progetto Rete di Invitalia, ulteriore segnale della volontà di costruire connessioni e percorsi condivisi tra realtà che lavorano sul tema dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale.
PATIC vuole contribuire anche a questo percorso.
Le candidature per il programma di accelerazione dedicato a startup siciliane sono aperte fino al 31 maggio.
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